Un’introduzione a Elizabeth

Più di cinquant’anni fa ho seguito un corso serale di yoga nella mia vecchia scuola superiore a Cleveland, in Ohio, mentre ero tornata dai miei genitori dall’Italia, dove vivevo a Firenze con mio marito ungherese e la nostra figlia.
Non immaginavo che quelle lezioni avrebbero cambiato la mia vita, ma da quella scelta semplice è iniziato tutto.

 

Dopo un mese siamo tornati a casa a Firenze, e io ho continuato a praticare da sola, scrivendo lettere – era l’unico modo di comunicare in quegli anni – alla mia insegnante di yoga.
Dopo due anni in autonomia ho capito che avevo bisogno di una guida stabile e ho iniziato a studiare con Dona Holleman a Firenze per dieci anni.

 

Questa fase dello studio si è conclusa con un mese a Pune, in India, al Ramamani Iyengar Memorial Institute.
Il capitolo successivo, che continua ancora oggi, è iniziato con ciò che ho imparato da Vanda attraverso un rapporto davvero prezioso.
Movimenti morbidi e fluidi, uniti all’attenzione al respiro, richiedono anni per educare corpo e mente, ma il viaggio è profondamente gratificante.

Il mio motto è: “Il respiro crea la tua vita”, perché quando movimento e respiro si sincronizzano, nascono nuovi stati fisici e mentali.

 

Con il tempo ho capito che per me ci sono due principi fondamentali:
La colonna vertebrale dovrebbe restare flessibile per mantenere la vitalità e la salute. Praticare le posizioni in modo intelligente aiuta a mantenere una schiena elastica.
Spingere e forzare il corpo spesso porta al risultato opposto di quello che desideriamo, quindi “meno è più” è una guida sana per la pratica.

 

È facile diventare ambiziosi e sforzare i muscoli pur di “riuscire” in una posizione.
Le parole di Vanda restano vere: Non siamo abituati a disimparare. Vogliamo fare e fare troppo, vogliamo correre. Tutto questo crea ansia, stress da successo e competizione.
Per questo motivo, tratto ogni allievo come un individuo unico, rispettando le differenze fisiche, e nel tempo si costruisce un rapporto di fiducia.

 

In questi anni ho portato gruppi di studenti di yoga in luoghi di energia in molti Paesi, lasciando che la pratica fosse influenzata dalle caratteristiche speciali di ogni posto.
Abbiamo viaggiato in varie regioni d’Italia, in Grecia, Egitto, Corsica, Marocco, Inghilterra e Irlanda.
L’India è diventata la mia seconda casa: ho insegnato in diverse regioni e continuo a portare gruppi a Calicut, in Kerala, in una casa ayurvedica dove si uniscono massaggi e pratica di yoga.
Firenze offre musica e danza da tutto il mondo, e sono certa che questo ha influenzato il mio modo di insegnare.

 

Ho ricordi vivissimi di una masterclass tenuta da Mstislav Rostropovich, di un seminario su Bach guidato da Ramin Bahrami e di una settimana dedicata alle “prime ballerine assolute”, che si è conclusa con una conferenza di Martha Graham.

 

Tutte queste esperienze hanno contribuito a formare il mio approccio allo yoga e al movimento.
Il mio primo contatto con la videocamera mi ha poi portato a realizzare vari DVD e a scrivere diversi libri.