FAQ

COSA MI POSSO ASPETTARE QUANDO FREQUENTO UNA LEZIONE?

Dico sempre agli studenti: “Entri sentendoti in un modo ed esci sentendoti in un altro.”
Molto probabilmente ti sentirai più energico/a e più rilassato/a, e si spera anche di umore migliore, perché di solito, durante il tempo che trascorriamo insieme, ridiamo, pratichiamo e ci rigeneriamo.

CHI PUO’ VENIRE?

Chiunque sia seriamente interessato ad approfondire lo Yoga è il benvenuto. Vanda diceva spesso: “In questa pratica non esistono principianti né praticanti avanzati.”
Le lezioni possono essere organizzate contattandomi telefonicamente o via email.

COSA DEVO INDOSSARE O PORTARE?

Non è richiesto nessun tipo di indumento particolare; sono sufficienti vestiti comodi come pantaloni larghi e una maglietta, per esempio. Si pratica scalzi ma potresti mettere dei calzini, se vuoi, quando fai Savasana. Qui c’è tutto il necessario per la pratica.

PERCHÉ STIAMO ANCORA PRATICANDO QUALCOSA CHE HA 2.000 ANNI?

Alla domanda sul perché lo yoga sia ancora attuale, Vanda rispondeva:
In passato era nascosto perché dava così tanta energia, ma oggi deve essere usato per aiutare gli altri e per lavorare per il bene. Non richiede di “intellettualizzare” o “spiritualizzare” per forza: è un processo di benessere. Non è centrato su una meta o su una tecnica da raggiungere, ma su ciò che accade nel presente.

HO POCO TEMPO. QUALI SONO ALCUNE POSIZIONI IMPORTANTI?

Se il tempo è limitato, suggerisco alcune posizioni e pratiche chiave:

  • La montagna (Tadasana)
  • Piegarsi in avanti lasciando allungare la colonna
  • Una o più posizioni che sentite adatte a voi
  • La candela (se abituati a praticare questa posa)
  • Un esercizio di respiro che vi piace

Per il pranayama potete scegliere, ad esempio:

  • Respirazione a narici alternate
  • Kapalabhati
  • Viloma
  • Oppure un semplice respiro consapevole: inspirare – espirare

PERCHE SI PRATICA A PIEDI NUDI?

Il piede è il nostro principale punto di connessione con il suolo.
Quando le dita dei piedi sono libere di aprirsi—anziché essere costrette da calze o scarpe strette—i talloni si attivano, le caviglie entrano in azione e le gambe si rafforzano.
Questo crea una connessione più profonda con la terra, migliorando la stabilità. Di conseguenza, la forza di gravità viene percepita in modo più intenso.