Il mio approccio allo yoga

La gravità

Uno degli aspetti più rivoluzionari dell’approccio allo yoga di Vanda Scaravelli è il modo in cui utilizzava la gravità.

Studiando le posture degli antichi egizi, ha compreso e integrato un uso nuovo dei piedi, che diventano quasi dei “magneti” attratti dalla forza terrestre.

Quando i piedi sentono davvero questa forza, le gambe si rinforzano e, allo stesso tempo, la parte superiore del corpo diventa più leggera.

Durante una lezione, un’esperta guida alpina mi disse stupita: “Ho passato tre quarti della mia vita in montagna, ma non ho mai sentito nulla di simile”.

I piedi

Vanda, mentre camminava con le mani giunte dietro la schiena in gesto di namasté, indossando le sue immancabili infradito in ogni stagione, affondava bene i piedi nella terra e, a ogni passo, sembrava mettere nuove radici, così che la trazione verso il basso permetteva al busto di sollevarsi a partire dalla zona delle vertebre lombari.

Per lei questo incontro tra gravità e leggerezza era un vero punto di rinnovamento nel corpo.
È proprio da questa intuizione che nasce la possibilità di uno yoga che non schiaccia, ma libera la colonna vertebrale.

Il Respiro

Il respiro è il nostro grande amico. La sua forza invisibile è energia pura. I movimenti nelle asanas vanno fatto mentre si espira. L’inspirazione invita a rilassarsi. Sintonizzarsi a questo ritmo naturale porta a una nuova consapevolezza. Dunque, forzare, spingere, e tirare per arrivare a fare un’asana non ha senso.

Lo spirito

Ignorare il dolore, la rigidità, il disagio, può condurre a infortuni e frustrazioni. Io stessa non ho capito quanto insoddisfacente e poco gratificante fosse la mia pratica di Yoga, nonostante più di 20 anni di impegno costante, fino a quando non sono stata iniziata a questo tipo di Yoga, così rivoluzionario da cambiarti la vita. Gli anni con Vanda mi hanno aperto mondi prima sconosciuti, anche se la mia pratica dello Yoga era corretta nelle posizioni e nei movimenti. Vanda teneva molto in considerazione come uno si sentiva al termine della pratica perché era una preziosa indicazione di ciò che era accaduto. Respiro e ascolto attenti e consapevoli portano sollievo alla psiche.